Piano delle Attività Formative

Piano delle Attività Formative

l Piano formativo è redatto considerando che le attività didattiche frontali e le altre forme di studio guidato o di didattica interattiva devono essere erogate per una durata non inferiore a 300 ore distribuite, di norma, nell’arco di almeno 6 mesi. Il Piano formativo può prevedere che il Master sia erogato in tutto o in parte utilizzando forme di didattica a distanza o in lingua diversa dall’italiano.

Il numero minimo di Cfu assegnabile ad una attività è 1 e non è consentito attribuire Cfu alle sole ore di studio individuale. In caso di attività (moduli) che prevedano più Settori Scientifici Disciplinari sono indicati dettagliatamente il numero di Cfu per ognuno di essi.

Denominazione attività formativa Obiettivi formativi Docente Settore scientifico disciplinare (SSD) CFU Tipologia Verifica di profitto (Se prevista, e modalità)

Modulo 1

La questione ambientale e della sostenibilità: conoscenze scientifiche e priorità di intervento

Descrizione dello stato dell’ambiente e delle possibili soluzioni da un punto di vista tecnico scientifico per promuovere lo sviluppo sostenibile. Illustrazione dell’inquinamento delle matrici ambientali (aria, acqua e suolo): forme, cause e priorità di intervento; i cambiamenti climatici; l’impatto economico e le ricadute sociali dell’inquinamento e dei cambiamenti climatici; l’esaurimento delle risorse e le prospettive per i loro ripristino, la transizione energetica: prospettive e criticità, biodiversità e servizi ecosistemici.

Prof. Livio de Santoli

Prof. Fausto Manes

e altri docenti a contratto

BIO/07

ING-IND/11

SECS P/02

1

1

1

Lezioni Esercitazioni Seminari Tavole rotonde Studio individuale Verifiche intermedie mediante prove scritte. L’esame consiste nello sviluppo argomentato di temi trattati nel corso delle lezioni nello spazio massimo di due facciate. Salvo diverse indicazioni, durante la prova, non è possibile consultare materiali di dottrina. Le prove si svolgono il venerdì mattina successivo alla fine del modulo.

Modulo 2

Ambiente e sostenibilità tra diritto e d economia

L’evoluzione storica del problema; l’individuazione della nozione giuridica di ambiente, i principi che regolano il diritto dell’ambiente; il principio chi inquina paga; il principio di precauzione; il principio di prevenzione; il principio dello sviluppo sostenibile; i soggetti competenti in materia ambientale; l’analisi economica della questione ambientale, l’economia circolare, le politiche pubbliche e i modelli di business.

Prof.ssa Valeria De Bonis,

Prof. Angelo Lalli

e altri docenti a contratto

IUS/05

IUS/10

IUS/01

SECS-P/10

1

1

1

1

Modulo 3

 Diritto internazionale in materia ambientale

Le fonti e caratteri delle norme di diritto internazionale dell’ambiente. I principi fondamentali; gli accordi internazionali. Istituzioni e attori del diritto internazionale dell’ambiente; accordi sui cambiamenti climatici e loro attuazione. Politiche e programmi; tutela della biodiversità e Aree protette. Le designazioni internazionali; acqua e suolo. Desertificazione e difesa del suolo; controllo sull’attuazione del diritto internazionale dell’ambiente e responsabilità internazionale per illecito ambientale; il ruolo dei singoli per la tutela dell’ambiente. Aspetti di diritto internazionale privato. Prof.ssa Maria Irene Papa e altri docenti a contratto IUS/13 5

Modulo 4

La tutela dell’ambiente nel diritto dell’Unione Europea

L’architettura dell’Unione; Trattato di Lisbona e tutela dell'ambiente; rapporti tra fonti interne e Ue; l’evoluzione della tutela ambientale nel diritto dell’Unione europea; leading cases della giurisprudenza UE in materia di ambiente; ambiente e riparto di competenza: livelli di normazione tra Ue, Stati e Regioni; la strategia Europa 2020: ambiti rilevanti della legislazione Ue. Prof.ssa Giovanna Montella e altri docenti a contratto

IUS/14

IUS/21

2

2

Lezioni Esercitazioni Seminari Tavole rotonde Studio individuale Verifiche intermedie mediante prove scritte. L’esame consiste nello sviluppo argomentato di temi trattati nel corso delle lezioni nello spazio massimo di due facciate. Salvo diverse indicazioni, durante la prova, non è possibile consultare materiali di dottrina. Le prove si svolgono il venerdì mattina successivo alla fine del modulo.

Modulo 5

Costituzione e ambiente

L’ambiente nella Costituzione. Diritto individuale e interesse della collettività; i rapporti Stato Regione in materia di ambiente; la giurisprudenza del giudice amministrativo in applicazione dei principî costituzionali; la giurisprudenza del giudice ordinario in applicazione dei principî costituzionali; ambiente e salute; l'inquinamento elettromagnetico e acustico: legislazione e giurisprudenza. Prof.ssa Ines Ciolli e altri docenti a contratto

IUS/08

IUS/09

2

2

 

Modulo 6

La tutela amministrativistica dell’ambiente

Soggetti competenti e attività amministrative in materia ambientale; regolamenti e atti di piano; accesso e informazione in materia ambientale; partecipazione ai procedimenti in materia ambientale; le autorizzazioni ambientali (VIA, VAS, IPPC); provvedimenti inibitori, ripristinatori, sanzionatori, ecc.; diritti e interessi in materia ambientale; legittimazione a ricorrere al giudice amministrativo; discrezionalità e sindacato giurisdizionale, tipologia delle sentenze del giudice amministrativo; responsabilità dell’amministrazione e dei privati, e azioni risarcitorie. Prof.ssa Maria Chiara Romano IUS/10 5

Modulo 7

La tutela civile dell’ambiente

L’ambiente nella disciplina dei rapporti privatistici; azioni di responsabilità, inibitorie, immissioni, responsabilità sociale dell’impresa, la rendicontazione e il bilancio sociale e ambientale, sicurezza e luogo di lavoro. Prof. Giovanni Perlingieri e altri docenti a contratto

IUS/01

IUS/07

2

1

Lezioni Esercitazioni Seminari Tavole rotonde Studio individuale Verifiche intermedie mediante prove scritte. L’esame consiste nello sviluppo argomentato di temi trattati nel corso delle lezioni nello spazio massimo di due facciate. Salvo diverse indicazioni, durante la prova, non è possibile consultare materiali di dottrina. Le prove si svolgono il venerdì mattina successivo alla fine del modulo.

Modulo 8

Sostenibilità, politiche pubbliche e compliance ambientale

Sharing economy e sviluppo sostenibile, politiche fiscali e incentivanti a sostegno dell’economia circolare; compliance ambientale nella p.a. e nelle aziende private; gli strumenti finanziari green nel panorama nazionale e europeo; agricoltura, turismo e resilienza. Prof. Angelo Lalli altri docenti a contratto

IUS/10

IUS/12

BIO/07

SPS/10

SECS-P/11

1

1

1

1

1

Modulo 9

Pianificazione del territorio e tutela, protezione e promozione dei beni culturali e paesaggisticI

Tutela e gestione degli spazi marini; la legislazione a tutela del paesaggio; parchi e aree naturali protette; codice dei beni culturali e del paesaggio; gli strumenti di pianificazione del territorio; la disciplina delle costruzioni edilizie; interventi di riqualificazione urbanistica e ambientale; l’espropriazione; la pianificazione territoriale in Europa; urbanistica, ambiente e sviluppo sostenibile. Prof. Angelo Lalli Prof.ssa Elena Tassi e altri docenti a contratto IUS/10 4

Modulo 10

Le discipline settoriali: energia elettrica e gas, rifiuti e acqua

Energia e ambiente; energia e Costituzione; equilibrio e piano energetico; Emission Trading; la normativa sull’energia; il mercato elettrico e del gas; la tutela dell’aria e dell’atmosfera. Profili giuridici connessi al fenomeno dell'elettrosmog; la tutela qualitativa e quantitativa delle acque: disciplina degli scarichi e obiettivi di qualità ambientale. La tutela dell’equilibrio idrogeologico. Il bilancio idrico; la gestione della risorsa: ambiti ottimali e servizio idrico integrato; la disciplina sui rifiuti. Prof. Angelo Lalli e altri docenti a contratto IUS/10 4 Lezioni Esercitazioni Seminari Tavole rotonde Studio individuale Verifiche intermedie mediante prove scritte. L’esame consiste nello sviluppo argomentato di temi trattati nel corso delle lezioni nello spazio massimo di due facciate. Salvo diverse indicazioni, durante la prova, non è possibile consultare materiali di dottrina. Le prove si svolgono il venerdì mattina successivo alla fine del modulo.

Modulo 11

Politiche pubbliche di promozione delle fonti rinnovabili e dell'efficienza energetica

Il risparmio energetico e il ricorso a fonti di energia rinnovabile è essenziale per promuovere lo sviluppo sostenibile dei territori. Il modulo ha a oggetto le soluzioni che si stanno delineando in materia a livello scientifico, economico e nell’ambito delle politiche pubbliche, con particolare riguardo agli obiettivi del PNRR. Prof. Angelo Lalli e altri docenti a contratto

IUS/10

IUS/05

2

1

Modulo 12

Lo sviluppo sostenibile delle aree urbane

Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili rappresenta l’undicesimo obiettivo del programma ONU “Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile” ed occupa altresì un ruolo centrale nelle politiche europee e nazionali. Il modulo analizza le politiche pubbliche volte a incentivare la rigenerazione - in chiave ambientale, culturale e sociale - delle aree urbane al fine di creare “città intelligenti” nell’ottica della sostenibilità. Prof. Angelo Lalli e altri docenti a contratto

IUS/10

ING-INF/06

IUS/21

1

1

1

Modulo 13

Il diritto agroalimentare fra identità e sicurezza

Nascita ed evoluzione del diritto agroalimentare; gli attori del diritto alimentare; il Libro verde ed il Libro bianco della Commissione Europea; la sicurezza alimentare; l’EFSA - Autorità europea per la sicurezza alimentare; il mercato dei prodotti alimentari: la produzione degli alimenti; comunicazione e informazione; la responsabilità civile per prodotto alimentare difettoso; profili di rilevanza penale in tema agroalimentare; il principio di precauzione nel diritto alimentare. Prof. Giovanni Perlingieri e altri docenti a contratto

IUS/03

IUS/01

2

2

Modulo 14

La tutela penale dell’ambiente

Introduzione alla tutela penale dell’ambiente; gli obblighi di incriminazione previsti dalle direttive europee; le fattispecie codicistiche di riferimento per i reati ambientali secondo l’elaborazione giurisprudenziale; il concetto di disastro ambientale e la giurisprudenza della Corte Costituzionale; I reati introdotti dal d.lgs. 152/2006: impostazioni di carattere generale e problematiche interpretative; La tutela penale delle acque; la tutela penale dell’atmosfera; la tutela penale del suolo: la disciplina dei rifiuti; la casistica giurisprudenziale in materia di traffico illecito di rifiuti; la riforma dei reati ambientali; la responsabilità delle persone giuridiche e i reati ambientali; il concetto di “colpa grave” nei reati ambientali; le nuove fattispecie in tema di tutela delle specie animali e vegetali selvatici e degli habitat protetti; la rilevanza penale delle onde elettromagnetiche; la rilevanza penale dell’inquinamento acustico; tutela penale del paesaggio; profili penali in ambito agroalimentare; aspetti di rilevanza processuale. Prof.ssa Maria Teresa Trapasso e altri docenti a contratto

IUS/17

IUS/16

3

2

Tirocinio/Stage Il Consiglio didattico-scientifico si riserva la facoltà di attivare tirocini formativi per gli studenti del master più meritevoli sulla base della disponibilità di amministrazioni, enti e società e previa stipula di apposite convenzioni. L’attività di tirocinio formativo non rientra tra le attività formative del master e quindi non concorre al raggiungimento dei 60 crediti formativi universitari (CFU) necessari al conseguimento del titolo (non curriculare); potrà essere svolta al termine del corso ed entro dodici mesi dal conseguimento del titolo. SSD non richiesto - Soggetti ospitanti, sedi e organizzazione
Altre attività Attività interattive con i docenti, lezioni ed esercitazioni integrative, conferenze, seminari e tavole rotonde di approfondimento. SSD non richiesto - Seminari, convegni ecc.
Prova finale Per conseguire il diploma, ciascun allievo deve discutere una tesi consistente in un elaborato di ampiezza non inferiore alle quaranta/cinquanta cartelle dattiloscritte, concernenti un insegnamento impartito nel Corso. Gli allievi, in base ai loro interessi e alle loro preferenze, scelgono la materia sulla quale lavorare. Il responsabile del modulo, o un altro docente-relatore, definisce con l’allievo il titolo della tesi, che deve caratterizzarsi per l’originalità e per la rilevanza pratico-applicativa. SSD non richiesto 4 La prova finale consiste nella discussione di una tesi innanzi ad una Commissione che decide circa l’attribuzione del titolo di studio e, per gli allievi più meritevoli, può disporre il conferimento della lode. Il punteggio, espresso in cento decimi, sarà il risultato della media degli esami riportati nei singoli moduli e della valutazione della discussione svolta dinanzi alla Commissione che terrà conto anche dell'andamento complessivo dell'allievo.
TOTALE CFU 60